Essere con-Creta - La Rete dei Sogni

Vai ai contenuti

Menu principale:

ESSERE CON-CRETA
La creta, elemento primordiae, evoca la madre terra e ci riporta alle radici della storia dell'uomo. Le forme emergono dal contatto, che non è mai scontato, ed è ogni volta una scoperta emozionante. L'azione del modellare l'argilla, cioè un materiale naturale composto di terra e acqua, implica gesti strettamente emergenti dagli stati emotivi. Lo scopo è, infatti, espressivo e non finalizzato alla realizzazione di un oggetto da cuocere e conservare. Chi volesse può, ovviamente, farlo a sua discrezione, dipendentemente da cosa decide di farne di ciò che ha realizzato, come è giusto che sia.

Il mio primo lavoro espressivo con la creta l'ho conservato per quattro anni, con grande cura e con un senso profondo di protezione e rispetto. Nel tempo l'ho arricchito, o meglio, completato di tanti, piccoli, significativi dettagli. La sua presenza costante nella mia stanza mi ricordava le emozioni provate ed era come avere davanti una parte di me. Ciò che mi spingeva a tenerlo era la netta sensazione che il nostro muto dialogo non fosse ancora terminato. In effetti, me ne sono separata solo quando ho sentito che il suo ciclo di vita si era concluso, non avevamo altro da dirci e ci eravamo detti tantissimo; potevo lasciarlo andare insieme a quella parte di me che era cambiata. Mi resta negli occhi del cuore, non l'ho mai fotografato, non era necessario! Non era quello che si potrebbe definire un bel lavoro, ma per me era speciale!

Quello che vi propongo con il laboratorio di manipolazione della creta (guidata e libera), è un'esperienza di contatto che non sappiamo dove porterà, sappiamo che sarà quel che sarà e che sarà bello proprio per questo!

La prossima data è nel calendario delle proposte...


Questa materia prima, è anche la più bruta che l’uomo conosca e utilizzi. Il suo carattere grezzo, la sua totale assenza di organizzazione fan si che la vista, il tatto, l’intelletto stesso si trovino confrontati con la primitiva presenza massiccia dell’informe. Informe e nuda, dice la Bibbia, era la terra all’inizio della creazione, ed è a ragion veduta che altre mitologie paragonano l’opera del creatore a quella del vasaio. Ma imporre una forma a un materiale non consiste unicamente nel disciplinarla. Strappandola al campo illimitato dei possibili, qualcosa le viene tolto per il fatto stesso che solo alcuni tra i tanti possibili si troveranno ad essere realizzati…"
C. Lèvi-Strauss, "La vasaia gelosa"
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu