Felici come bambini che dipingono - La Rete dei Sogni

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FELICI COME BAMBINI CHE DIPINGONO
Le persone che decidono di sperimentare la pittura spontanea sono solitamente mosse dalla curiosità di ri-conoscersi attraverso questa modalità espressiva, per scoprire com'è darsi l'autorizzazione a "fare liberamente in funzione di quel che c'è", osando di attribuire colore e forma a pensieri ed emozioni senza giudicarsi. 
Infatti, la pittura, se libera da scopi precisi, non è rappresentazione della realtà esterna ma di quella interna di chi dipinge e consente di esplorare il non detto o il non chiaro alla mente.

Vantaggi del dipingere in libertà:
  • Le scoperte possibili sono motivanti, qualunque esse siano...
  • L'auto-osservazione è stimolante, qualunque cosa emerga...
  • Le difficoltà diventano superabili, qualunque sia la strada...
  • L'ambiente protetto e rispettoso è rassicurante, qualunque sia
    il momento...
  • L'autorizzazione a distrarsi dal quotidiano è liberatoria, qualunque sia il motivo... 

Consulta il calendario per le altre proposte.
"...Perchè l'atto di tracciare fa parte delle necessità fondamentali di ogni essere umano e la predisposizione a quell'atto esiste in ognuno di noi.
Il compierlo ci offre un piacere senza limiti."
A. Stern, "Felice come un bambino che dipinge", Armando Editore, pag. 7
Come si svolgono gli incontri
  • Prima di iniziare la sessione di pittura spontanea, c'è un momento iniziale di pre-contatto che si svolge in gruppo (max 15 min). Ciò consente di integrare eventuali persone nuove
  • La sessione di pittura spontanea vera e propria dura 1 ora e mezza
  • Prima di andar via, c'è un momento collettivo di chiusura incontro (max 15 min.) prima di salutarci
  • La cadenza degli incontri è quindicinale
    (salvo accordi diversi con il singolo gruppo)
Calendario completo degli incontri
A partire da martedì 6 Ottobre 2015
Tutti i martedì sera
dalle 18.00 alle 20.00
Per prenotazioni ed info:
Puoi compilare il modulo...
Mandarmi una mail...
Telefonarmi al 335.8040141
Cosa garantisco durante gli incontri
  • Un luogo accogliente e protetto, in cui sono bandite pressioni e influenze di qualunque tipo, giudizi, interpretazioni e quant'altro possa essere di ostacolo ad una espressione libera e spontanea
  • La partecipazione discreta di altre persone in numero contenuto (totale max. 6)
  • La mia presenza in un ruolo di accoglienza, facilitazione e supporto pratico
  • La conservazione dei lavori per chi vuole lasciarli in sede (max. un anno) e l'assoluto rispetto della decisione di ognuno riguardo al proprio lavoro
  • Solo su richiesta, la mia disponibilità ad un incontro individuale, successivo, di esplorazione di uno o più elaborati
  • La possibilità di concordare se e quale musica avere in sottofondo
Le regole che chiedo di rispettare
  • Silenziare i cellulari
  • Arrivare puntuali ed avvisare quando si è impossibilitati a partecipare
  • Tenere un comportamento rispettoso di sè e degli altri (incluso il non fare foto senza autorizzazione)
  • Osservare il più possibile il silenzio, quanto meno tenendo un tono di voce basso
  • Concedersi di rallentare il proprio ritmo
  • Non giudicare nè il proprio, nè, tanto meno, l'altrui elaborato
  • Prendersi la responsabilità del "destino" del proprio elaborato
  • Ascoltarsi e stare con quel che c'è, nel qui-e-ora
 
Suggerimenti pratici
  • Adottare un abbigliamento comodo e indossare un grembiule
  • Togliersi le scarpe e, volendo, indossare un paio di calzini antiscivolo (chi li dimenticasse, li trova in sede)
  • Munirsi di una cartellina per portar via l'elaborato, nel caso decidiate in tal senso
  • Dotarsi di un piccolo diario in cui raccogliere riflessioni e/o vissuti che emergessero durante l'esperienza espressiva e che potreste sentire il bisogno di fissare per una successiva rilettura individuale
 
 
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